CookiesAccept

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Uscita didattica Trieste 3F

uscitadidatticatrieste3f2014Le classi 3F- 3B dal 30 Settembre 2014 al 2 Ottobre hanno effettuato il Viaggio d’istruzione a Trieste. Il primo giorno è stato bellissimo ed emozionante. Ci siamo recati a Redipuglia e abbiamo visitato un Museo con reperti risalenti alla Prima Guerra Mondiale che ci hanno fatto capire quanto vivessero male i soldati in trincea: un’ attesa scomoda , insana e snervante prima dell’ attacco e della probabile morte. In questo Museo si possono ammirare   elmetti, armi, divise, oggetti usati al fronte; vi è, inoltre , una ricostruzione di una trincea. Osservando il contenuto delle teche abbiamo pensato con gratitudine a tutti coloro che hanno combattuto e hanno sacrificato la loro vita per la patria. Abbiamo visitato, inoltre, il Sacrario Militare di Redipuglia: una maestosa scalinata formata da 22 gradoni su cui sono allineate le tombe di 40 mila Caduti i cui nomi sono incisi nelle lapidi di bronzo. Alla base del monumento sorge, isolato, il mausoleo del Duca d’Aosta, Emanuele Filiberto, Comandante della Terza Armata, fiancheggiato dalle urne dei suoi generali caduti in combattimento. Il Duca d’Aosta non morì in battaglia ,ma per sua volontà ha voluto riposare in eterno accanto ai suoi soldati. In alto , nell’ultimo gradone vi sono due grandi tombe comuni che custodiscono le salme di 60mila Caduti Ignoti. Questo monumento ci diede molta tristezza soprattutto durante la discesa dei gradoni: all’ inizio eravamo tutti compatti , ma poi uno alla volta, quasi tutti i miei compagni sono rimasti indietro per cercare la tomba di un parente o un conoscente morto in quelle zone. Un altro luogo che ci ha molto emozionato è stato la Risiera di San Sabba l’unico campo nazista in Italia, luogo di tortura e passaggio per gli ebrei e luogo di morte per oppositori politici e partigiani. All’ingresso ,i muri alti dodici metri danno l’ idea di un posto opprimente da dove è impossibile scappare. Appena entrati siamo andati in una stanza chiamata “cella della morte “ che veniva usata per torturare le persone e per estorcere loro anche la più irrilevante informazione. I prigionieri venivano colpiti in testa con una mazza speciale e, morti o semivivi venivano buttati nel forno crematorio. C’era l’ ufficio di “copertura” : si occupava di inviare lettere alle famiglie dei prigionieri morti inventando storie sulla loro vita e i motivi per cui erano costretti a essere continuamente lontani da casa; si dava alle famiglie un filo di speranza che il parente potesse tornare da loro da un momento all’altro.

Dopo un po’ di tempo ,su una lettera, arrivava la giustificazione della morte del prigioniero: la malattia, l’incidente, la disgrazia ferroviaria .La famiglia non avrebbe mai saputo delle torture e dell’ atroce morte inflitta al parente. Abbiamo visitato la “stanza dei ricordi” dove sono raccolte le testimonianze degli ebrei prigionieri; alcune di queste sono davvero toccanti! L’ultimo giorno abbiamo visitato la Basilica di Aquileia che conserva il più esteso pavimento a mosaico del mondo occidentale cristiano.

Non si può guardare tutto l’ insieme senza soffermarsi sui particolari che sono splendidi. Si prova molta ammirazione per coloro che hanno lavorato per realizzare tale opera. Nella Basilica, inoltre, è stata scelta la salma di un soldato caduto in combattimento durante la Prima Guerra Mondiale, che venne inviata a Roma per essere sepolta nel Monumento del Milite Ignoto. Abbiamo immaginato questa madre in lutto , davanti a undici salme di soldati , come suo figlio morto in combattimento, che non è stato possibile riconoscere;lei, piangendo, punta il dito e ne sceglie una.

Il corpo viene caricato su un treno e parte alla volta della città eterna per essere onorata sotto una fiamma che brucia giorno e notte con la pioggia e con il sereno. Le altre salme vengono seppellite vicino la chiesa senza l’ onore che spetterà al loro compagno, ma con gli stessi meriti , la stessa dignità e lo stesso rispetto essendosi tutti sacrificati per l’ Italia.

Questa gita a Trieste è stata molto formativa ed emozionante e ci ha aiutato a capire alcune realtà diverse da quella abituale ed a rafforzare anche la nostra unione e amicizia.

ozio_gallery_nano
Ozio Gallery made with ❤ by Open Source Solutions

 

Copyright © 2014 Istituto Comprensivo Anna Frank. - miic8ad009@istruzione.it; Posta certificata: miic8ad009@pec.istruzione.it - by Joomla! -